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  A TEATRO        –       IL ROMANZO       –       LA STORIA       –       POST

Dire che cosa è accaduto dopo la pubblicazione del mio primo romanzo è veramente difficile e non basterebbe dire che la mia vita è cambiata. Sono tantissime le presentazioni che ho fatto, a volte c’erano molte persone, altre eravamo veramente in pochi. Ogni evento è stato però l’occasione per fare nuovi incontri, per conoscere persone eccezionali con le quali ho intessuto amicizie e relazioni.

Biblioteche, musei, librerie ma anche presentazioni in villa, eventi  accompagnati da letture e musica, suggestioni, ricordi in nome di tutti quegli italiani dimenticati dal proprio paese. Non di rado mi è capitato di finire di raccontare la storia di mio nonno, alzare gli occhi e vedere la gente commossa. Emozioni, emozioni e ancora emozioni! Ricordi speciali li serbo anche per le scuole, parlare ai ragazzi di oggi di avvenimenti a loro lontanissimi è sempre una sfida che mi riepie di orgoglio.

La volta in cui mi sono commossa io, e devo dire che ho pianto tutte le lacrime del mondo, è stata quando ho visto la trasmissione Passato e Presente di Paolo Mieli su Rai Storia, ospite la bravissima storica Isabella Insolvibile che con competenza e precisione aveva narrato le vicende dei prigionieri italiani in mano alleata durante la seconda guerra mondiale. Alla fine della trasmissione quando Isabella Insolvibile ha lasciato il consiglio di tre libri da leggere ha nominato anche il mio. “Consiglio un romanzo Solo per Dirti Addio di Irene Pavan, un romanzo molto ben scritto… ha ricostruito la storia del nonno, romanzandola, è un libro molto appassionante dove ci sono tutti gli elementi, con una grande attenzione alle fonti storiche.” Non ci poteva essere regalo più bello, né riconoscimento più importante.

Se volete vedere il video è a questo link

Altra presentazione indimenticabile è avvenuta a ottobre 2021, sì avete letto bene quasi sei anni dopo la pubblicazione del libro! Ho avuto il piacere di parlare del mio romanzo ad una classe di studenti di Letteratura Italiana all’Università di Glasgow che lo avevano letto (in italiano ovviamente) nei mesi precedenti. Non nascondo che ero piuttosto preoccupata di dover raccontare la storia di mio nonno prigioniero degli inglesi proprio agli inglesi… in realtà l’incontro si è svolto in maniera così naturale e serena che ci siamo intesi perfettamente!