{"id":226,"date":"2022-01-22T10:30:22","date_gmt":"2022-01-22T10:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.irenepavan.it\/?page_id=226"},"modified":"2022-01-22T10:30:22","modified_gmt":"2022-01-22T10:30:22","slug":"il-caso-della-contessa-comello","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.irenepavan.it\/?page_id=226","title":{"rendered":"Il caso della contessa Comello"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Come tutte le mattine, l\u2019ex appuntato dei Carabinieri Ferruccio Coccola, si trovava al bar difronte al Municipio, sorseggiava rumorosamente il cappuccino troppo caldo senza distogliere lo sguardo dalla pagina del quotidiano che riportava i fatti di cronaca locale. L\u2019uomo sedeva al tavolino davanti alla vetrina che dava sulla strada; proprio mentre cercava un fazzoletto per asciugarsi la schiuma del latte che gli era rimasta attaccata ai baffi gi\u00e0 bianchi, sent\u00ec bussare sul vetro. Difronte a lui stava un anziano rubicondo con una giacca troppo grande che gli cadeva dalle spalle, un sorriso che aveva visto tempi migliori e una grande busta gialla in mano. Il vecchio fece segno all\u2019ex appuntato di aspettarlo, mentre con passo lento e claudicante si apprestava ad entrare nel locale affollato.<\/p>\n<p>Raggiunse il tavolino del Coccola facendosi largo tra i masticatori di brioche e sedendosi rumorosamente sulla sedia ballerina, emise un sospiro cos\u00ec acido che l\u2019ex Carabiniere valut\u00f2 sufficiente a mandare a male il latte appena bevuto.<\/p>\n<p>\u201c<em>Tenente par fortuna, lo go trov\u00e0<\/em>\u2026\u201d esord\u00ec allungandosi sul tavolino verso il suo interlocutore.<\/p>\n<p>\u201cSono in pensione da anni, sono un civile, non serve che mi chiami tenente, tra l\u2019altro non lo sono mai stato. Ci conosciamo forse?\u201d chiese il Coccola stringendo le palpebre nel tentativo di ricordare.<\/p>\n<p>\u201c<em>Son Scarpa, Mario Scarpa detto Bisto de Sant\u2019Anna<\/em>. Tenente non so come cominciare\u2026 questa cosa mi ha sconvolto. \u00c8 da giorni e giorni che ci penso finch\u00e9 mi \u00e8 venuto in mente lei; ci siamo incontrati anni fa, ma meglio che non le ricordi le circostanze\u2026 Ad ogni modo, ora sono un uomo onesto, vivo con una piccola pensione, senza lussi e senza vizi, una vita tranquilla insomma prima che mi accadesse sta roba\u2026\u201d<\/p>\n<p>Scarpa si asciug\u00f2 il viso con un fazzoletto verde bottiglia che aveva estratto come un prestigiatore dalla manica della giacca. Coccola cerc\u00f2 di salvaguardare quel po\u2019 di aria respirabile che ancora gli era concessa facendo scivolare la sedia all\u2019indietro e rispose: \u201cLe ripeto che non sono tenente, comunque Scarpa non mi ricordo di lei, quindi inizi dal principio. Che diamine vuole da me?\u201d<\/p>\n<p>\u201cTenente, proprio dal principio vuole sapere? Non so&#8230; perch\u00e9 avevo promesso a Beppin che sarei andato ad aiutarlo al Circolo stasera.\u201d disse dubbioso.<\/p>\n<p>\u201cMa cosa ha capito Scarpa! Dal principio di questa cosa che l\u2019ha sconvolta\u2026 e poi, perch\u00e9 continua a palpeggiare quella busta che ha in mano, cosa contiene?\u201d chiese l\u2019ex appuntato.<\/p>\n<p>A quel punto Scarpa port\u00f2 la busta al cuore e avvicin\u00f2 il suo viso a quello del Coccola, disse piano con fare circospetto: \u201cTenente, sono in possesso di materiale che scotta, su questi fogli c\u2019\u00e8 la soluzione al caso della contessa Comello Maria Lucia.\u201d Estrasse poi il vistoso fazzoletto passandolo sul viso che si era imperlato di sudore e sul collo dal quale partivano lunghi peli unti che scendevano lungo la schiena.<\/p>\n<p>\u201cMa di quale caso sta parlando Scarpa? Guardi che non sono in servizio da diversi anni, forse lei ha sbagliato persona.\u201d rispose Coccola pensando che quello era il momento opportuno per concludere l\u2019incontro, fece quindi cenno di alzarsi.<\/p>\n<p>\u201cStiamo parlando dell\u2019omicidio della contessa Maria Lucia Comello, <em>osti..!.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201cOmicidio? Ma i giornali non ne parlano, quando sarebbe successo?\u201d chiese il Carabiniere visibilmente disorientato, riportando il grosso sedere sulla sedia poich\u00e9 le gambe non lo reggevano.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nessun lo sa<\/em>\u2026 ma c\u2019\u00e8 scritto tutto qui. Bianco su nero, filo per segno, pan per polenta\u2026\u201c<\/p>\n<p>\u201cCosa c\u2019entra la polenta! Scarpa basta con questi misteri! Allora mi faccia vedere questi documenti che continua a bagnare con il sudore delle mani\u201d disse cercando di prendere i fogli, ma Scarpa se li port\u00f2 dietro alla schiena e drizzandosi quel poco che la cifosi gli consentiva continu\u00f2: \u201cQueste carte le ho trovate io, gliele far\u00f2 vedere solo se mi d\u00e0 la sua parola che non mi porter\u00e0 dai gendarmi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa sono un ex Carabiniere! Guardi, finiamola con questa storia, ripeto, secondo me ha sbagliato persona!\u201d disse alzandosi e cercando di infilarsi la giacca cerata, operazione contorta per via di una patologica periartrite.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ah va ben<\/em>\u2026 pensavo solo che ci tenesse alla Contessa Comello, dopo <em>tuti sti anni de susti<\/em>, povera donna magari la si poteva salvare in tempo&#8230;\u201d rispose risentito e deluso. Sentendo il nome della bella donna che tante pene d\u2019amore gli aveva procurato, qualcosa si strinse nello stomaco del burbero appuntato, appoggi\u00f2 la mano sulla spalla del vecchio e disse: \u201cFacciamo due passi, non voglio ancora vedere i fogli, ma mi spieghi dal principio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa\u2026 il Circolo con Beppin stasera? Beh, magari la faccio breve, andiamo!\u201d rispose Scarpa mentre un gran sorriso gli illuminava il viso, ora sapeva che il Coccola lo avrebbe ascoltato.<\/p>\n<p>Camminarono a lungo sulla fondamenta del Vena e oramai a gole secche, decisero di sedersi a bere <em>un\u2019ombra<\/em> leggera. Mentre aspettavano che l\u2019oste finisse di preparare i primi cicchetti, Scarpa estrasse i fogli dalla busta sgualcita e li pos\u00f2 sul tavolino che aveva appena pulito sempre con lo stesso fazzoletto verde bottiglia.<\/p>\n<p>Gli tremavano le mani mentre porgeva i fogli all\u2019ex appuntato \u201cInsomma quella sera trovo questa busta, proprio sulla panchina davanti al Circolo, sembrava aspettasse me. Ho guardato dentro per capire chi l\u2019avesse dimenticata, veramente speravo ci fosse anche qualche soldo\u2026 beh onestamente pensando\u2026 insomma apro e mi prende quasi un colpo &#8211; L\u2019omicidio della Contessa Comello Maria Lucia: dossier completo -. Cos\u2019\u00e8 questa roba? mi dico, poi penso che la Contessa non \u00e8 affatto morta, la vedo tutti i giorni sul corso quando va a comprare il giornale! Allora concludo che magari questa roba \u00e8 sua! Penso: gliela consegno e lei piena di gratitudine mi ricompensa, si sa che \u00e8 donna generosa sotto tanti aspetti. Insomma, dondolandomi sopra qualche volgarit\u00e0 fantasiosa (ma sempre con rispetto, tenente) vado a casa e l\u2019indomani cerco la Contessa nei posti dove solitamente la incontravo. Per tre giorni, niente! Allora vado a vedere casa sua, le imposte sono chiuse, tranne due: il balcone della scala e quello del bagno credo\u201d&#8230;&#8230;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tutte le mattine, l\u2019ex appuntato dei Carabinieri Ferruccio Coccola, si trovava al bar difronte al Municipio, sorseggiava rumorosamente il cappuccino troppo caldo senza distogliere lo sguardo dalla pagina del quotidiano che riportava i fatti di cronaca locale. 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