{"id":647,"date":"2023-05-01T14:15:41","date_gmt":"2023-05-01T14:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.irenepavan.it\/?page_id=647"},"modified":"2023-05-01T14:15:41","modified_gmt":"2023-05-01T14:15:41","slug":"la-donna-che-sposo-il-fuoco","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.irenepavan.it\/?page_id=647","title":{"rendered":"La donna che spos\u00f2 il fuoco"},"content":{"rendered":"<p>LA DONNA CHE SPOSO&#8217; IL FUOCO<\/p>\n<p>\u201cMuovetevi a portare dentro il legname, tra qualche ora arriver\u00e0 la <em>buriana<sup>1<\/sup><\/em>. Stendetelo bene sopra <em>el caramal<sup>2<\/sup><\/em>. E\u2019 gi\u00e0 umido! Maledetti dalmati, truffatori e filibustieri, lasciano che il legno si bagni sopra i <em>trabacoi<sup>3<\/sup><\/em> cos\u00ec pesa di pi\u00f9 e te lo vendono pi\u00f9 caro. E tu, cosa fai l\u00ec seduto? Controlla la <em>frita<sup>4<\/sup>.<\/em> Abbiamo tre lampadari da consegnare a Padova il prossimo mese e qui si dorme! M\u00e0ria Vergine, se ci fosse ancora mio padre, nessuno si riposerebbe in <em>fornasa<sup>5<\/sup><\/em>!\u201d<\/p>\n<p>Maria Barovier, figlia del famoso vetraio Angelo Barovier, attraversava i locali della fornace a gran falcate, sbraitando e imprecando come un <em>mariner<sup>6<\/sup><\/em>. Minuta e agile aveva viso delicato e uno sguardo dolce, la sua autorit\u00e0 non derivava solo dal fatto di essere la padrona della fornace, era profondo rispetto quello che pretendeva e otteneva, perch\u00e9 lei, pi\u00f9 di qualsiasi altro l\u00ec dentro, sapeva fare il mestiere. [&#8230;]<\/p>\n<p>\u201cDove vai, matta? A quest\u2019ora e con la <em>buriana<\/em> che arriva, non sei stanca delle denunce e delle lamentele? L\u2019alchimia \u00e8 peccato ma se fatta da una donna \u00e8 stregoneria, il Papa mander\u00e0 i suoi emissari, finirai male figlia mia e io morir\u00f2 di dolore!\u201d<\/p>\n<p>Marietta si cal\u00f2 il cappuccio nero in testa e lasciando cadere nell\u2019aria le parole della madre torn\u00f2 alla fornace. La notte era il momento migliore per l\u2019alchimia, era sempre stato cos\u00ec anche per il padre. Quand\u2019era piccola, lo seguiva nascosta sotto il suo ampio tabarro in <em>fornasa<\/em>. Si sedeva in un angolo ad ascoltare il respiro del fuoco, incantata nel seguire i movimenti fluidi di quell\u2019ombra sudata. Sembrava che suo padre danzasse con il vetro, lo allungava, lo torceva, lo scaldava per trasmettergli anima e forma. Il tintinnio dei ferri, il soffio che dava vita, lo sfrigolio, il battere del martello e quel <em>sgrinsare<sup>9<\/sup><\/em> della pinza che separava l\u2019oggetto dalla canna. Talvolta si addormentava cullata da quei gesti antichi e magici, altre invece seguiva Angelo nel <em>gabiotto<sup>10<\/sup><\/em>. Lo sentiva confabulare in latino, lo vedeva muoversi tra gli alambicchi, fiale, bilancini e barattoli come un pazzo alla ricerca dell\u2019oro perduto. \u201cMarietta tu sei i miei occhi e la mia memoria, prendi nota delle quantit\u00e0, scrivi Marietta, scrivi\u2026 Brava la mia ragazzina, ricordati, quei taccuini non li devi far vedere a nessuno, solo tu e io sappiamo questi segreti.\u201d<\/p>\n<p>Nessuno era ammesso all\u2019alchimia, nemmeno Marino, quella complicit\u00e0 tra Marietta e il padre accresceva nella ragazza l\u2019amore per il vetro ed il coraggio di lavorarlo davanti a tutti. Pensava a tutto questo anche quella sera, chiusa nel <em>gabiotto<\/em> dove poteva sentire l\u2019anima del padre pi\u00f9 vicina e dove ancora nessuno aveva il permesso di entrare. Stava mescolando tra loro pigmenti nuovi, costosissimi e preziosi che aveva fatto arrivare dalla Nubia, i tuoni erano cos\u00ec forti che facevano tremare le assi, all\u2019improvviso la porta si apr\u00ec. Marietta si gir\u00f2 di scatto impugnando il martello che aveva l\u00ec vicino. \u201cBalarin, cosa ci fai qui?\u201d [&#8230;]<\/p>\n<h3>[Autore: Irene Pavan, anno: 2023,\u00a0 Neos Edizioni]<\/h3>\n<p><em>Tutti i diritti riservati. E\u2019 vietato copiare e riprodurre il testo senza il consenso scritto dell\u2019autore<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DONNA CHE SPOSO&#8217; IL FUOCO \u201cMuovetevi a portare dentro il legname, tra qualche ora arriver\u00e0 la buriana1. Stendetelo bene sopra el caramal2. E\u2019 gi\u00e0 umido! Maledetti dalmati, truffatori e filibustieri, lasciano che il legno si bagni sopra i trabacoi3 cos\u00ec pesa di pi\u00f9 e te lo vendono pi\u00f9 caro. 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